Decreto Cura Italia: le principali misure

Le disposizioni del Governo emanate nelle ultime settimane hanno l’obiettivo di dare un primo supporto a imprenditori, partite IVA e lavoratori a rischio.

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Sospensione dei mutui

Lo stop ai mutui riguarda le prime case, su abitazioni dal valore fino a 250 mila euro e durerà nove mesi, consentendo di saltare fino a 18 mesi di rate. 

Possono accedere al fondo dipendenti, collaboratori e autonomi colpiti dalla crisi, in particolare:

  • chi ha perso il lavoro (fisso o a tempo determinato);
  • chi è in CIG per oltre 30 giorni;
  • chi ha invalidità oltre l'80%;
  • i lavoratori dipendenti che dovranno certificare di aver subito una riduzione dell'orario di lavoro o la sospensione dell’attività secondo i criteri in elaborazione al MEF
  • i lavoratori autonomi che dimostrino un calo del 33% del fatturato nel trimestre successivo al 1 febbraio rispetto all’ultimo trimestre del 2019 connesso e ricollegabile all’emergenza Coronavirus.

Le prime indicazioni evidenziano che non sarà necessaria la presentazione del modello ISEE (con il relativo limite ai 30.000,00 euro) per accedere al Fondo.

In ogni caso si attendono i decreti attuativi e le istruzioni che meglio dettaglieranno l’operatività della provvisione normativa di emergenza.

Sospensione attività giudiziaria

Anche la giustizia si ferma. Già con decreto dell’8 marzo il governo aveva “sospeso” i termini processuali fino al 22 marzo, sospensione poi prorogata, con decreto pubblicato in G.U. del 17 marzo, fino al 15 aprile

La stessa attività giudiziaria è stata notevolmente ridotta per effetto dell’emergenza, sia al fine di non compromettere il diritto di deposito di atti nei termini processuali in corso, sia con il rinvio delle udienze che non rientrano in casi d’urgenza o specifiche materie, al fine di contenere la diffusione del virus.

All’art. 83 del DPCM 17/03/2020 sono stati fugati anche i dubbi interpretativi sorti in merito alla prima stesura della sospensione dell’attività giudiziaria definitiva con il decreto del 8 marzo. 

In particolare si prevede che:

  • dal 9 marzo al 15 aprile 2020 le udienze civili e penali presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile;
  • dal 9 marzo al 15 aprile è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali.

Sono attualmente sospesi quindi tutti i termini dei procedimenti esecutivi e per le proposizioni di atti introduttivi di giudizi: qualora un termine ricada nel periodo di sospensione eccezionale lo stesso andrà computato dalla fine del periodo di sospensione stessa. 

Infine si precisa che anche qualora l’emergenza venisse meno, sino al 30 giugno i tribunali potranno adottare misure organizzative, anche relative alla trattazione dei procedimenti, necessarie per il rispetto delle indicazioni igienico sanitarie fornite dal Ministero della Salute. 

Sostegno al lavoro e famiglie

Il Decreto Cura Italia ha iniziato a porre le basi per il sostegno e aiuto a lavoratori e famiglie prevedendo (intanto) alcune misure:

  • sospensione di alcuni adempimenti fiscali, contributivi e previdenziali per i soggetti in difficoltà (rif. art. 61 e ss.)
  • rinviati al 31 maggio per tutti i contribuenti i versamenti delle rate del 28 febbraio per chi ha aderito alla Rottamazione Ter e quelli della rata del 31 marzo 2020 prevista per la procedura di Saldo e stralcio;
  • congedi straordinari per lavoratori con minori con età inferiore ai 12 anni e sussidi per baby sitter;
  • estensione della Cassa integrazione in deroga all'intero territorio nazionale, a tutti i dipendenti e a (quasi) tutti i settori produttivi;
  • aiuti economici ai lavoratori autonomi, ad esclusione di quelli iscritti a casse di previdenza separate, mediante versamento di un bonus di euro 600.

Queste alcune delle misure introdotte dal Governo per fronteggiare la crisi, misure che si auspica vengano concretizzate al più presto ed integrate con ulteriori sostegni a famiglie imprese e lavoratori autonomi sì da garantire la sostenibilità dell’intero sistema anche una volta terminata la grave l’emergenza sanitaria italiana e mondiale. 


Per approfondimenti:

RI.Blog

DATA PUBBLICAZIONE:
19 Marzo 2020