Sovraindebitamento: accessibile anche per il debitore nullatenente

Non sono rari i casi di debitori nullatenenti, che non possono ricorrere nemmeno alla legge 3/2012 per risolvere i propri problemi. Una speranza è ora data da una sentenza del Tribunale di Napoli, che ha ammesso un debitore incapiente alla liquidazione, anticipando il nuovo Codice della Crisi d'impresa.

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Il nuovo Codice della Crisi d’Impresa ammette alla procedura di liquidazione anche il soggetto completamente privo di patrimonio, ovvero il soggetto che non solo non possiede beni, ma che neppure svolge un’attività lavorativa. 

L’art. 283 del nuovo Codice della Crisi così recita testualmente: “Il debitore persona fisica meritevole, che non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno in prospettiva futura può accedere all’esdebitazione solo per una volta…”.

Com’è noto, però, questa nuova disciplina entrerà in vigore soltanto il 1° settembre 2021.

Attualmente, in base alla Legge 3/2012 in vigore, molti Tribunali fanno difficoltà ad ammettere alla procedura di liquidazione soggetti privi di reddito e di patrimonio.

La sentenza del Tribunale di Napoli

In questo contesto è molto significativa una recente decisione del Tribunale di Napoli con la quale viene di fatto anticipata l’applicazione della previsione normativa contenuta nel nuovo Codice della Crisi d’Impresa.

Con decreto del 08/06/2020, il giudice partenopeo ha statuito che “non risulta necessario determinare l’importo delle spese necessarie per il sostentamento del proponente e del suo nucleo familiare, atteso che egli risulta nullatenente e che tali spese appaiono garantite dal reddito da lavoro del coniuge”. 

Viene così aperta la procedura di liquidazione, provvedendo conseguentemente alla nomina del liquidatore.

La decisione del Tribunale partenopeo conferma l’interpretazione da sempre sostenuta da Ri.analisi, che negli anni è riuscita ad ottenere procedure di liquidazione per clienti con redditi esigui o patrimonio nullo.

L’applicazione della Legge 3/2012 rimane una pratica complessa dal punto di vista legale, motivo per il quale se ne consiglia l’utilizzo solo se affiancati dalla consulenza di professionisti esperti. Contattaci ora.

Si allega il decreto del Tribunale di Napoli.

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DATA PUBBLICAZIONE:
9 Luglio 2020