Legge 3/2012 aggiornata: le novità a vantaggio dei debitori

La legge di conversione del Decreto Ristori anticipa alcune importanti modifiche alla Legge 3/2012, presenti nel Codice della Crisi d’Impresa, in vigore dal 2022.

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L’aumento del tasso di disoccupazione, la diminuzione dei redditi dei privati e l’aumento di richieste di aiuto per mancanza di liquidità, hanno reso urgenti alcune modifiche all’attuale legge 3/2012, a vantaggio di consumatori, famiglie e piccoli imprenditori non fallibili. 

La legge di conversione del Decreto Ristori (D.L. n. 137/2020) anticipa così alcuni strumenti migliorativi della disciplina del sovraindebitamento, previsti dal nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’insolvenza (CCI), che entrerà in vigore a maggio 2022 (con slittamento di due anni).

Le modifiche rese necessarie dall’attuale contesto emergenziale

L’introduzione preventiva di alcune novità alla disciplina del sovraindebitamento, previste nel Codice Crisi Impresa, era stato già proposto in due precedenti emendamenti del Governo, uno nel Decreto Semplificazioni e l’altro nel Decreto Agosto.

Finalmente la Legge 18 dicembre 2020, nr. 176 di conversione del Maxi Decreto Ristori, introduce le principali modifiche alla Legge 3/2012 che saranno applicabili dal 15 gennaio 2021, anticipando di fatto l’entrata in vigore di alcune disposizioni della riforma fallimentare che entrerà a regime il 1° settembre 2021.

Certamente la legge sul sovraindebitamento richiedeva da tempo un aggiornamento, in modo da superare alcune rigidità. In tal senso la legge di conversione del Decreto Ristori è un vero e proprio regalo per i soggetti più fragili, che potranno così dare risposte immediate alle problematiche attuali, senza dover attendere la riforma fallimentare del prossimo settembre.

1. Viene ampliata la nozione di consumatore

La nozione di “consumatore” è ora estesa anche alle persone fisiche, socie di società di persone, che si trovino in condizione di sovraindebitamento per ragioni estranee all’attività d’impresa, quindi hanno maturato debiti personali.

Inoltre, in caso di accordo di composizione della crisi, gli effetti coinvolgeranno anche i soci illimitatamente responsabili.

2. Una procedura per la famiglia

Pretendere che ognuno dei coniugi affronti autonomamente un comune problema di debiti non è ragionevole.
Pertanto il nuovo art. 7 bis introduce le “procedure familiari”, che consentono la presentazione di un’unica procedura di composizione della crisi per le persone conviventi o quando il sovraindebitamento ha un’origine comune. 

Per persone conviventi si intendono i membri della stessa famiglia, incluso il coniuge, i parenti entro il quarto grado e gli affini entro il secondo grado, oltre alle parti delle unioni civili ed ai conviventi di fatto, di cui alla Legge nr. 76/2016.

Già in passato alcuni Tribunali hanno concesso l'apertura di una procedura unica per membri della stessa famiglia; ora si anticipa di fatto l’art. 66 del Codice della Crisi.

3. Sospesa la cessione del quinto

L’art. 8 è stato riscritto così da prevedere espressamente per il consumatore la possibilità di inserire nel piano la falcidia e la ristrutturazione dei debiti derivanti da contratti di cessione del quinto.

In questo modo, la retribuzione viene liberata dal peso della cessione, permettendo così di disporre di maggiori risorse da destinare alla soddisfazione di tutti i creditori;

4. Le sorti del mutuo ipotecario

La finalità del Legislatore in questo caso è quella di permettere al privato di salvare la prima casa in cui vive assieme alla propria famiglia e all’imprenditore di non perdere i beni funzionali all’esercizio dell’attività d’impresa, salvaguardando così l’attività economica. 

Nel caso di presentazione del piano dl consumatore o dell’accordo con i creditori, il nuovo art. 8 introduce la nuova disciplina sulle sorti del mutuo ipotecario. E’ ora possibile includere nel piano o nell’accordo la previsione del rimborso, alla scadenza convenuta, delle rate a scadere del finanziamento ipotecario, a condizione che, al momento del deposito della domanda, il piano di ammortamento sia regolare oppure, in difetto, qualora il Giudice autorizzi il pagamento del capitale e degli interessi scaduti a tale data. 

Questa previsione è stata espressamente prevista con riferimento sia ai mutui assistiti da garanzia ipotecaria sull’abitazione principale, sia ai mutui le cui obbligazioni sono garantite da ipoteca sui beni strumentali, qualora il soggetto sovraindebitato svolga attività d’impresa. 

5. Cancellazione dei debiti per il debitore incapiente

Anche il debitore incapiente può beneficiare dell’esdebitazione, introdotta dall'art. 14 quaterdecies. Incapiente è il soggetto che non è in grado di offrire ai creditori alcuna utilità presente, né in prospettiva futura. 

Nell’ipotesi in cui sopravvengano utilità rilevanti in grado di soddisfare i creditori in misura non inferiore al 10%, i debiti dovranno essere pagati entro i quattro anni successivi nei limiti delle utilità sopravvenute.

6. Ammissibile il taglio dell’IVA e non solo la dilazione

E’ stata eliminata la disposizione che, in ipotesi di accordo con i creditori o di piano del consumatore, prevedeva solo la dilazione dell’IVA, anziché il taglio come invece previsto per gli altri tributi.

In questo caso, il Legislatore ha recepito una recente pronuncia con la quale la Corte di Cassazione aveva dichiarato l’incostituzionalità della previsione normativa relativa alla sola dilazione per contrasto con gli artt. 3 e 97 della Costituzione. L’argomento l’abbiamo trattato in questo articolo

L’importanza delle procedure sul sovraindebitamento

Tutte queste novità riportano in luce l’importanza della Legge 3/2012, introdotta proprio per la ristrutturazione delle proprie esposizioni debitorie e per prevenire le conseguenze estreme del sovraindebitamento come usura, ma anche suicidio.

Le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento permettono di ristrutturare il debito di consumatori, professionisti e anche di molte imprese del terzo settore, ad esempio cooperative sociali, associazioni culturali o sportive, soggetti del volontariato.

Se hai una richiesta o vuoi dei chiarimenti, contattaci ora.

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DATA PUBBLICAZIONE:
25 Gennaio 2021