Liquidazione del patrimonio senza beni immobili

La procedura di liquidazione del patrimonio è una delle tre previste dalla Legge 3/2012 per sanare i propri debiti elevati e può essere aperta dal Tribunale anche se il soggetto sovraindebitato non possiede beni immobili.

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Molti sono i Tribunali che hanno ammesso procedure di liquidazione anche con solo reddito. Questa volta è il Tribunale di Pordenone ad aderire a tale orientamento maggioritario e a ridare serenità ad un ex-imprenditore assillato dai debiti accumulati con la precedente attività chiusa a causa della recente crisi economica.

La soluzione ai problemi di sovraindebitamento di un ex-imprenditore

Il caso riguarda un ex imprenditore, titolare di un’azienda che si occupava del trasporto e del montaggio degli arredi interni. 

A causa della crisi che, a partire dal 2008, ha colpito l’economia mondiale e soprattutto il settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni edilizie, l’imprenditore ha registrato un drastico crollo del fatturato.
Consapevole del fatto che i suoi dipendenti avevano una famiglia da mantenere, è riuscito a pagare interamente quanto di loro spettanza, anche se con molti sacrifici.
Questa scelta ha comportato il mancato versamento delle imposte in favore dell’Erario e dei contributi in favore dell’INPS.

Una volta chiusa la ditta, il soggetto sovraindebitato ha iniziato a lavorare alle dipendenze di terzi, ricevendo uno stipendio fisso, senza generare nuovi debiti.
Purtroppo, a motivo della pesante situazione debitoria pregressa, l’Agenzia Entrate Riscossioni ha eseguito diversi pignoramenti sui conti correnti. 

Per non vivere più con il timore di ricevere ingiunzioni o nuovi atti esecutivi, l’ex-imprenditore ha chiesto la consulenza e l’assistenza dei professionisti di Ri.Analisi, ed è così riuscito a ritrovare la propria serenità.
A seguito dell’ammissione alla procedura di cui all’art. 14 ter e ss. Legge 3/2012, infatti, non rischia più di subire pignoramenti.

Con decreto pronunciato a fine settembre, il Tribunale di Pordenone ha dichiarato l’apertura della procedura di liquidazione del patrimonio pur in assenza di beni immobili, ritenendo che questo non possa essere di ostacolo. 

Il Giudice ha così stabilito la quota della retribuzione riservata alle esigenze del debitore, mentre l’eccedenza dovrà essere destinata a beneficio della procedura di liquidazione per la parziale soddisfazione dei creditori.

Contattaci qui se hai bisogno di una consulenza.

In allegato il decreto del Tribunale.

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DATA PUBBLICAZIONE:
12 Ottobre 2020