Rottamazione cartelle 2026: come funziona e cosa sapere
Cosa prevede la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali e chi può aderire.
La rottamazione delle cartelle esattoriali continua a essere uno strumento importante per i contribuenti italiani. Dopo la Rottamazione quater, in corso di pagamento, la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto la nuova Rottamazione quinquies, pensata per agevolare cittadini e imprese nel rientro dei debiti fiscali.
In questo approfondimento scoprirai cosa cambia, chi può aderire e quali sono le scadenze principali.
Che cos’è la Rottamazione
La rottamazione è un provvedimento dello Stato che permette ai contribuenti di chiudere i debiti con il Fisco a condizioni agevolate. In pratica, chi aderisce paga solo l’importo originario del debito (il cosiddetto capitale), mentre vengono cancellate le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio di riscossione.
Lo scopo della rottamazione è duplice: da un lato aiutare cittadini e imprese a mettersi in regola pagando meno, dall’altro consentire allo Stato di recuperare più facilmente i crediti che altrimenti resterebbero non riscossi.
In questo modo il pagamento diventa più sostenibile e il contribuente può regolarizzare la propria posizione senza un carico economico eccessivo.
Negli ultimi anni lo Stato ha introdotto più volte la cosiddetta rottamazione delle cartelle, cioè una serie di interventi pensati per aiutare cittadini e imprese a regolarizzare i debiti fiscali accumulati nel tempo.
Queste rottamazioni (dalla prima fino alla quater) avevano un obiettivo comune: favorire il pagamento dei debiti riducendo sanzioni e interessi, così da rendere più sostenibile il rientro e aumentare le somme effettivamente riscosse.
Ogni nuova edizione ha ampliato o modificato le regole, aggiornandole alle esigenze economiche del momento.
La Rottamazione-quinquies si inserisce in questa continuità, rappresentando un ulteriore tentativo di chiudere in modo agevolato i debiti fiscali più recenti.
Rottamazione quinquies: le novità 2026
La Rottamazione-quinquies riguarda i debiti affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Anche in questo caso, il principio di base resta lo stesso: il contribuente può estinguere il debito pagando solo il capitale, senza sanzioni e interessi di mora.
Principali caratteristiche:
- Debiti ammessi: tributi derivanti da dichiarazioni dei redditi e contributi previdenziali, escluse le somme derivanti da accertamenti.
- Domanda di adesione: da presentare entro il 30 aprile 2026 tramite il portale online dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
- Modalità di pagamento:
- Pagamento in unica soluzione entro il 31 luglio 2026
- Pagamento in 54 rate bimestrali, con prima rata al 31 luglio 2026 e ultima rata a maggio 2035. - Interessi: tasso del 4% annuo sui piani rateali.
Questo approccio permette di diluire il pagamento nel tempo, mantenendo la possibilità di regolarizzare i debiti, ma comporta un costo complessivo più elevato a causa degli interessi.
Chi può aderire
Possono aderire i contribuenti che:
- Hanno presentato la dichiarazione dei redditi senza aver pagato le somme dovute.
- Non hanno cartelle già oggetto di Rottamazione quater in corso di pagamento.
- Non sono esclusi per debiti derivanti da accertamenti.
Secondo le stime, milioni di contribuenti potrebbero beneficiare della Rottamazione quinquies, considerando che il magazzino delle cartelle esattoriali in sospeso supera mille miliardi di euro.
Differenze rispetto alle rottamazioni precedenti
Rispetto alle precedenti edizioni, la Rottamazione-quinquies introduce alcune novità rilevanti.
La Rottamazione-quater, avviata nel 2023, consentiva di definire in modo agevolato i debiti affidati alla riscossione fino al 30 giugno 2022 ed è tuttora in fase di pagamento per chi ha aderito.
La nuova Rottamazione-quinquies amplia ulteriormente l’ambito di applicazione, estendendo il periodo dei debiti sanabili fino al 31 dicembre 2023. Questo significa che anche le cartelle più recenti, escluse dalla quater, possono ora rientrare nella definizione agevolata.
Un’altra differenza significativa riguarda le modalità di pagamento. La quinquies prevede infatti piani di rateizzazione molto più lunghi, che possono arrivare fino a nove anni, offrendo così maggiore flessibilità a chi ha difficoltà a sostenere pagamenti elevati in tempi brevi.
Infine, la Rottamazione-quinquies si caratterizza per un perimetro più ampio dei debiti inclusi, comprendendo non solo i tributi statali, ma anche tributi locali come IMU e TARI, ampliando le possibilità di regolarizzazione per molti contribuenti.
Decadenza dai benefici
È fondamentale ricordare che se si saltano due rate, anche non consecutive, si perde il diritto alla rottamazione.
In tal caso, il residuo dovuto sarà richiesto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione in un’unica soluzione, senza possibilità di rateazione.
Perché la legge sul sovraindebitamento può essere più vantaggiosa della rottamazione
A differenza della rottamazione, che si concentra esclusivamente sul pagamento dei debiti fiscali entro scadenze rigide e con interessi predeterminati, la legge sul sovraindebitamento, aggiornata dal Codice della Crisi d'Impresa e d'Insolvenza, offre un approccio più flessibile e personalizzato.
Con questa normativa è possibile riorganizzare tutti i debiti, non solo quelli con il Fisco, ma anche verso banche, finanziarie e privati, valutando la situazione complessiva del debitore. Inoltre, il piano approvato dal tribunale può prevedere rate sostenibili in base al reddito reale e, in alcuni casi, la parziale o totale riduzione dei debiti che il contribuente non è in grado di pagare, cosa che la rottamazione non consente.
Questo significa che per chi ha più esposizioni o difficoltà economiche strutturali, la legge sul sovraindebitamento può rappresentare una soluzione concreta e duratura, mentre la rottamazione rischia di limitarsi a posticipare il problema senza risolverlo completamente.
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26 Gennaio 2026