Esdebitazione: come sanare i debiti

L’esdebitazione è la cancellazione dei debiti che non si è più in grado di pagare. Vediamo nel dettaglio come ottenerla e chi ne ha diritto.

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Oltre 7 milioni di persone in Italia hanno problemi di debiti. Sono i dati resi noti dall’ISTAT prima della pandemia ed evidenziano un fenomeno ancora sottovalutato, soprattutto adesso che la crisi ha ulteriormente peggiorato la situazione di imprese e famiglie.

Per cancellare i debiti che non si riescono a pagare c’è uno strumento che cittadini o imprenditori non fallibili hanno a disposizione: l'esdebitazione.

Esdebitazione: cos’è?

Innanzitutto va detto che l’esdebitazione è un istituto giuridico, regolato dalla legge fallimentare, che consiste nella cancellazione dei debiti che non si è in grado di ripagare. Di fatto è una sorta di “condono” dei propri debiti. 

Dobbiamo però distinguere due casi: l’esdebitazione dell’imprenditore fallito e l’esdebitazione del soggetto sovraindebitato.


1. L’esdebitazione nel fallimento

Si tratta della cancellazione dei debiti rimanenti dopo la conclusione di una procedura fallimentare.
Fino a poco tempo fa era l’unica procedura consentita ed era possibile richiederla solo da parte dell’imprenditore fallito e meritevole, in base all’art. 142 della legge fallimentare.

2. L’esdebitazione nel sovraindebitamento

Grazie alla legge sul sovraindebitamento, dal 2012 l’esdebitazione è stata estesa a tutti gli altri soggetti, come i privati cittadini, che non potendo accedere alla legge fallimentare, non avrebbero mai potuto liberarsi dai debiti.
Si parla in questo caso di esdebitazione nel sovraindebitamento.


E’ importante sottolineare quindi che l’esdebitazione è un diritto previsto per tutti i soggetti che rispettano determinati requisiti previsti dalla legge. Se una persona ha maturato debiti e, pur comportandosi onestamente e senza dolo, non ha più la possibilità di farvi fronte, ha diritto di vedersi cancellare quanto non può pagare, grazie all’esdebitazione.

I vantaggi dell’esdebitazione, o esdebitamento

L’esdebitazione (detta anche esdebitamento) permette di far recuperare parzialmente ai creditori quanto da loro erogato e offre la possibilità al debitore di risolvere definitivamente la sua situazione in base alle sue possibilità, restituendogli una vita dignitosa.
In sintesi:

  • Il creditore recupera parzialmente le somme erogate.
  • Il debitore ha la possibilità di sanare i suoi debiti.
  • Eventuali debiti residui vengono cancellati.
  • Si richiede l’eliminazione della propria posizione dalle banche dati CRIF.


Si tratta di un “fresh restart”, un nuovo inizio, che permette a privati cittadini o anche a piccoli imprenditori di riacquisire serenità e fiducia, dopo aver affrontanto una crisi debitoria anche importante per i motivi più diversi e non attribuibili al debitore, come ad esempio:

  • chiusura dell’azienda dove il dipendente lavora o riduzione dell’orario lavorativo;
  • clienti che non pagano;
  • malattia o impossibilità a continuare il proprio lavoro;
  • spese impreviste.


E’ molto importante rivolgersi a consulenti esperti, come noi di Ri.Analisi, per evitare errori e presentate correttamente il ricorso che verrà poi verificato e approvato dal Tribunale, grazie anche alla consulenza dell’O.C.C. (Organismo di Composizione della Crisi), chiamato a valutare la fattibilità, la meritevolezza e la convenienza della richiesta.

I requisiti per accedere all’esdebitazione nel sovraindebitamento

I requisiti che devono essere rispettati per poter accedere all’esdebitazione sono previsti dalla Legge 3/2012, ovvero la legge sul sovraindebitamento.

Chi

Innanzitutto è necessario identificare chi può accedere alle procedure di sovraindebitamento, ovvero i soggetti non fallibili, esclusi dall’accesso alla legge fallimentare. In pratica:

  • Persone fisiche, ovvero consumatori e semplici cittadini;
  • Società di persone, come sas o snc;
  • Liberi professionisti con partita iva;
  • Imprenditori agricoli;
  • Associazioni culturali o sportive ed enti no profit.

Perché

Per poter accedere alla legge 3/2012 e poi all’esdebitazione, è necessario essere sovraindebitati, quindi aver maturato debiti superiori alla concreta possibilità di ripagarli, in base alle proprie condizioni economiche.

Come

Requisito necessario è anche l’assenza di dolo o frode, quindi non devo essermi indebitato con colpa grave e non devo aver voluto danneggiare o frodare i creditori, sottraendo un bene o occultando denaro per non pagare i debiti.

In sintesi, posso accedere alle procedure previste dalla Legge 3/2012 e in seguito all’esdebitazione se:

  • sono un soggetto non fallibile,
  • sono sovraindebitato,
  • non ho commesso dolo o frodi verso i creditori.

Quali debiti non possono essere sanati

La Legge 3/2012 e quindi l’esdebitazione, si applica a tutti i debiti, tranne alcuni.

I debiti non sanabili sono:

  • obblighi di mantenimento o familiari;
  • risarcimento dei danni da fatto illecito extracontrattuale, ad esempio in caso di incidente stradale;
  • sanzioni penali e amministrative di carattere pecuniario non accessorie a debiti estinti;
  • debiti fiscali che, pur avendo causa anteriore al decreto di apertura, sono stati successivamente accertati.

Esdebitazione ex-Equitalia

Molti contribuenti italiani o piccole imprese hanno maturato debiti con il Fisco e ricevono puntualmente cartelle esattoriali dall’Agenzia Entrate Riscossione.
Spesso il debito aumenta esponenzialmente proprio con le sanzioni e gli interessi.
Come fare dunque?

Chi è un semplice cittadino con debiti elevati, o chi è artigiano, libero professionista o imprenditore non fallibile, ha una sola possibilità legale di ottenere l’esdebitazione con ex-Equitalia: ricorrere alla legge sul sovraindebitamento.

Esdebitazione del debitore incapiente

La tutela del debitore incapiente è una importantissima via d’uscita per tutti coloro si sono trovati in una grave situazione debitoria, non a causa loro, e che possono così lasciarsi definitivamente alle spalle i propri problemi di debiti, riacquisendo una totale serenità.

Prima della Legge 3/2012 il debitore in difficoltà non aveva alcuna possibilità di essere esdebitato. Ma il debitore incapiente, ovvero chi non ha alcun bene o ha un reddito minimo, appena sufficiente per il proprio mantenimento, era escluso anche dal ricorso alla Legge 3/2012.

Per risolvere questo ed altre criticità è intervenuta la Legge 155 del 2017, una vera e propria riforma della normativa fallimentare, definita Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza.
Il nuovo Codice avrebbe dovuto entrare in vigore nel 2019, ma è stato rinviato al 2022 per la necessità di superare l’attuale emergenza economica e sanitaria dovuta alla pandemia.

Fortunatamente, vista la grave situazione di imprese e famiglie in questi mesi, la Legge n. 176 del 18 dicembre 2020, ha introdotto le principali modifiche previste dal Codice della Crisi, anticipando di fatto l’entrata in vigore di alcune disposizioni della riforma fallimentare.

L’importante novità introdotta con questa mini riforma del sovraindebitamento, prevede l’esdebitazione anche per il contribuente che non ha alcuna disponibilità economica.

Anche se hai solo il reddito da lavoro dipendente e non sei titolare di nessun bene immobile o mobile puoi accedere a questa procedura per una sola volta nella vita.

Le condizioni necessarie a questo vantaggio sono:

  • la reale incapacità di offrire qualsiasi bene, nemmeno in futuro. Il debitore è obbligato al pagamento del debito entro quattro anni dal decreto del Giudice solo se sopravvengono utilità rilevanti, che possono soddisfare i creditori almeno del 10%;
  • la meritevolezza del debitore, cioè la mancanza di frode verso i creditori e la mancanza di dolo o colpa grave nelle ragioni che hanno portato all’indebitamento.

La procedura di esdebitazione nel sovraindebitamento

L’esdebitazione non si può ottenere senza aver concluso l’iter giuridico previsto dalla Legge sul sovraindebitamento, quindi è conseguente alla conclusione di una delle procedure previste dalla Legge 3/2012 .

Gli step sono riassunti di seguito:

  • Mi trovo in una situazione di sovraindebitamento e non ho la possibilità di ripagare tutti i debiti.
  • Verifico di avere i requisiti per potere accedere alla Legge sul sovraindebitamento.
  • In base alla mia specifica situazione debitoria e patrimoniale, scelgo quale delle tre procedure previste dalla legge si addice di più al mio caso e faccio ricorso alla procedura scelta.
  • Il Tribunale approva la mia richiesta e con la sentenza del giudice verso le quote mensili stabilite per il tempo necessario.
  • Alla conclusione della procedura, posso ottenere l’esdebitazione, quindi la cancellazione dei debiti residui che non ho la possibilità di ripagare e posso quindi ripartire libero e senza più debiti.
  • Posso rientrare nel circuito di affidabilità al credito, a cui non avrei più avuto accesso per molti anni.

Come ottenere l’esdebitazione

L’esdebitazione è uno dei principali vantaggi della legge 3/2012 e ottenerla significa essere liberi definitivamente da ogni debito e riacquistare la serenità.

Come abbiamo visto nel precedere paragrafo, si può ottenere dopo aver concluso una delle tre procedure introdotte dalla Legge 3/2012 per tutti i soggetti esclusi dalle procedure fallimentari. Vediamo come.

Esdebitazione automatica

L’esdebitazione è automatica alla conclusione delle seguenti procedure:

Esdebitazione conseguente alla liquidazione

Per quanto riguarda la liquidazione del patrimonio, terza procedura ammessa dalla Legge 3/2012, l’esdebitazione avviene in un secondo momento.

Si può richiedere anche senza il consenso dei creditori e non prevede particolari criteri di meritevolezza per essere attivata, ma non se ne può beneficiare subito.

Il soggetto ammesso alla procedura di liquidazione del patrimonio, che ha durata di 4 anni, può richiedere l’esdebitazione entro 1 anno dal decreto di chiusura della liquidazione.

Inoltre i presupposti perché l'esdebitazione si verifichi sono:

  • cooperazione attiva del debitore nella procedura, senza averne ritardato lo svolgimento;
  • soddisfazione, almeno parziale, dei creditori per titolo o causa anteriore;
  • impegno del debitore in attività produttive di reddito o nella ricerca di occupazione senza rifiutare proposte d’impiego.

I motivi dell’esclusione dall’esdebitazione

L'esdebitazione è esclusa nei casi in cui:

  • il sovraindebitamento è imputabile ad un ricorso al credito colposo o sproporzionato rispetto alle capacità patrimoniali;
  • il debitore ha usufruito di altra esdebitazione negli 8 anni precedenti;
  • il debitore ha, nei 5 anni precedenti alla domanda di liquidazione, posto in essere atti in frode ai creditori;
  • vi è stata condanna per uno dei reati previsti all’art. 16, L. 3/2012.

E’ indispensabile la consulenza di un legale per accedere all’esdebitazione?

Non serve un legale per accedere all’esdebitazione, ma è sicuramente consigliabile.
I margini di errore sono altissimi e vedersi rifiutare la richiesta per vizi formali rischierebbe di mandare in fumo un’occasione imperdibile per cancellare definitivamente i debiti.

Chi è avvocato o conosce in modo approfondito la legge 3/2012 può anche procedere in autonomia, ma è sempre opportuno farsi seguire da professionisti che conoscono nel dettaglio la legge.

Noi di Ri.Analisi siamo stati tra i primi in Italia ad aver studiato e approfondito la Legge 3/2012 e abbiamo depositato le prime richieste nei Tribunali. Per questo saremo anche tra i primi a vederci approvare le richieste di esdebitazione, conseguenti alle procedure di sovraindebitamento concluse.

Abbiamo raccolto diverse testimonianze di nostri clienti e abbiamo anche risposto alle domande più frequenti che vengono fatte dalle persone per comprendere la Legge 3/2012.

Se anche tu stai cercando una soluzione definitiva al problema dei debiti, contattaci ora senza impegno.

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DATA PUBBLICAZIONE:
16 Novembre 2021