Uscire dai debiti si può: Stefano Barei di Ri.Analisi ci spiega come

“Se siete attanagliati dai debiti e non sapete come uscirne, non disperate perché la soluzione esiste”. Ad affermarlo è il Dott. Stefano Barei di Ri.Analisi, intervistato da Marco Baldini su NSL Radio TV.

E' il terzo appuntamento dedicato al sovraindebitamento e alla Legge 3/2012 su NSL Radio TV, che grazie a Marco Baldini sta trattando concretamente l’argomento. L’obiettivo è dare risposte chiare e spiegare come sia possibile uscire dai debiti.

Riportiamo di seguito un estratto dell’intervista al Dott. Stefano Barei di Ri.Analisi da parte di Marco Baldini, andata in onda il 30 aprile 2021 sulla trasmissione MARCOMALE (qui il podcast completo).

Marco Baldini intervista Stefano Barei

Ricordiamo che la Legge 3/2012 è nata per risolvere situazioni di gravi esposizioni debitorie e permette al debitore di pagare per quello che può, ma non sempre è conveniente e opportuna questa soluzione. 

Sì, a volte ci sono alternative più efficaci - afferma Barei - Quando noi di Ri.Analisi riceviamo il cliente abbiamo una sorta di responsabilità nei suoi confronti e cerchiamo di consigliargli la soluzione più economica e veloce.
La Legge 3/2012 ha un costo, perché oltre alla nostra consulenza, c’è anche la spesa da sostenere per il professionista nominato dal tribunale, quindi non è detto che sia la soluzione migliore. Ad esempio se dovessero fare un condono fiscale, anche se è molto improbabile in questo momento, potrebbe essere la soluzione più adatta per alcuni clienti.
Per questo valutiamo attentamente la situazione specifica di ogni cliente che riceviamo.

Proprio nella nostra sede di Roma si è presentato recentemente un cliente che era già stato da noi nel 2019, ma in quel momento non era possibile per lui ricorrere alla Legge 3/2012. Ora invece sono maturati i tempi ed è possibile farlo. Si tratta del dipendente di un'azienda del Comune di Roma; ha debiti che derivano da una situazione familiare, per cui ha fatto delle cessioni del quinto dello stipendio, ha un pignoramento in corso e ha circa 20.000 euro di debito con Equitalia. Il debito complessivo è di circa 300 mila euro.
In questo caso grazie alla Legge 3/2012, oltre ad agire sul debito, viene revocato anche il pignoramento e la cessione del quinto. 

Molti dipendenti hanno attivato delle cessioni del quinto dello stipendio per rateizzare il debito. Con la Legge 3/2012 i pignoramenti e le cessioni del quinto vengono revocate e al sovraindebitato viene trattenuta solo una quota complessiva. Quindi se ad esempio ho un impiego pubblico, supponiamo con uno stipendio di 1.800€, con le cessioni del quinto o altro prendo solo 1.000€, ma con la Legge 3/2012 le cessioni vengono annullate e quindi posso disporre dell’intero stipendio per avviare la procedura prevista dalla Legge 3/2012.

Voi avete uffici in tutta Italia, giusto?

Sì, dove noi riceviamo i clienti abbiamo gli studi. E’ questa una differenza importante tra Ri.Analisi e le altre società che propongono consulenza sulla Legge 3/2012.
Il cliente viene ricevuto all'interno di una struttura, parla con un collaboratore al quale riassume le sue problematiche e poi viene ricevuto da un nostro professionista, il tutto gratuitamente.

E’ vero che per istruire una pratica si deve pagare una prima consulenza?

No, assolutamente. Da noi il cliente arriva, verifichiamo i requisiti gratuitamente e solo ad un secondo incontro gli viene proposto un contratto con un valore che non è proporzionato ai debiti, ma al lavoro previsto per la sua pratica.
Il cliente paga un po' alla volta, in base a come procede il lavoro.

La Legge 3/2012 si può avviare a distanza?

No, la particolarità della Legge 3/2012 è che deve essere fatta nel luogo di residenza del cliente. Non si può fare a distanza o al telefono.
Siamo stati i primi in Italia ad approfondire la Legge 3/2012 e molti professionisti che collaborano con noi hanno studiato i dettagli di questa legge.
Quando abbiamo aperto le sedi di Ri.Analisi l’abbiamo fatto sapendo di poter garantire un risultato al cliente e quindi dobbiamo essere sicuri di potergli togliere i debiti.
Prima di avviare la Legge 3/2012 facciamo tutti gli approfondimenti necessari. 

Avete uno “score” alto, nel senso che se avviate la pratica avete quasi il 100% di successo.

Sì, perché la legge 3/2012 non può essere sbagliata. L'importante è che venga fatta da professionisti esperti, nei tempi giusti e approfondendo la situazione specifica.
Le persone devono vincere la loro diffidenza e devono comprendere che i debiti possono essere tolti, soprattutto con l'ingresso della Legge 3/2012, centrata sul soggetto non fallibile.

Quali sono i soggetti non fallibili?

Le persone fisiche, le persone che non hanno un'attività d'impresa, i piccoli bar, i piccoli ristoranti, quelli che sono sotto soglia di fallibilità, ma anche tutti gli agricoltori, indipendentemente dai volumi dell'azienda agricola, oppure le associazioni sportive. 

Sono tutti i soggetti che per legge non possono fallire, quindi, prima dell’ingresso della Legge 3/2012, i creditori potevano assillarli per tutta la vita.

Il cliente che si rivolge a noi è una persona che vuole pagare i debiti. Di solito fa di tutto per pagarli, ma la somma è talmente alta che non ci riesce.
È per questo che è inutile fare la rottamazione delle cartelle esattoriali o piani di pagamento quando si è consapevoli che non si riuscirà a pagarli.
Se invece si ricorre alla Legge 3/2012 si toglie il debito.

Il debito fiscale non è più un problema, l'importante è che il cliente capisca che può ripartire da zero, senza più debiti e può ricominciare a vivere. Chiaramente è necessario avere i piedi per terra e non si può pretendere di avere lo stesso tenore di vita che ha portato alla situazione debitoria.
Basta mettersi nell'ordine di idee, di prendersi quattro o cinque mesi di tempo in cui istruire la pratica e nel momento in cui la procedura è depositata, vengono adottati tutti i provvedimenti di blocco del pignoramento o altro.

Se un'azienda versasse in una grave situazione di sovraindebitamento, che soluzioni proporreste?

Ci sono persone che fanno gesti estremi, infatti questa legge si chiama anche “salva suicidi”, ma è molto importante sapere che i debiti hanno sempre una soluzione e questa soluzione non c’era prima della Legge 3/2012.
L’Italia era in ritardo rispetto agli altri Paesi europei. L’idea di base, da cui è nata questa legge, è che non si può pensare di inseguire una persona tutta la vita. Se questa persona non ha la possibilità di pagare, non lo farà. E’ meglio cancellare il debito e permettergli di rientrare nel sistema, così potrà ricominciare anche a pagare le tasse.

Questa legge non si applica solo per chi ha debiti con il fisco, ma anche debiti con le banche, con le finanziarie?

Sì, vale per tutti i debiti, tranne che gli alimenti all'ex coniuge, il mantenimento dei figli, le sanzioni e i risarcimenti extracontrattuali, come ad esempio i danni causati da un incidente in auto.
Tutti gli altri debiti sostanzialmente o vengono rinegoziati o vengono azzerati.

Alcune testimonianze degli ascoltatori

Di seguito riportiamo alcune testimonianze e richieste a cui il Dott. Stefano Barei ha risposto.

“Sono esposto con una finanziaria di circa 10.000 euro. Mi hanno proposto una transazione al 50%, devo accettare?”

Dipende da che reddito ha, però probabilmente riesce ad ottenere un ulteriore taglio del debito, quindi invece che pagare 10.000€ è possibile accordarsi per una somma di 2.500 o 3.000€.
Questo è uno di quei casi in cui noi di Ri.Analisi, quando riceviamo il cliente, verifichiamo le soluzioni alternative alla Legge 3/2012, in quanto se il debito è esiguo questa legge sarebbe troppo costosa. Nel caso indicato, viene proposta la procedura di saldo e stralcio con la finanziaria.

“Sono due notti che non riesco a dormire perché ho dei problemi con la mia banca. Si sono rivolti ad una società di recupero crediti che mi sta letteralmente tartassando, giorno dopo giorno. Vorrei sapere se questo è legale e cosa si può fare”

Le società di recupero credito molte volte oltrepassano i limiti. Anche noi abbiamo avuto clienti che si sono ritrovati sotto casa gli agenti mandati dalla società per il recupero credito.
In questi casi il cliente semplicemente deve dire che farà un esposto per stalking, perché non è permesso per legge infastidire eccessivamente una persona.

Un esempio. Un nostro cliente, un agricoltore in provincia di Udine, è stato contattato ripetutamente da una società di recupero crediti. Abbiamo scritto spiegando che il cliente avrebbe avviato la Legge 3/2012 e che quindi non avrebbe pagato nulla grazie alla procedura di liquidazione e giustamente hanno smesso di contattarlo, perché il loro fine è quello di recuperare i soldi, non di assillare le persone.

Altro esempio riguarda invece le società di cartolarizzazione del credito delle banche. Proprio ieri ci è arrivata la delibera di un cliente che aveva 450 mila euro di debito con la banca. Questa ha ceduto il credito, con 2 immobili ipotecati, al Gruppo doValue, una delle principali società di gestione dei crediti deteriorati e grazie all’intervento di un familiare del debitore, la pratica si è conclusa con 200 mila euro, quindi è stato pagato meno della metà di quanto dovuto.

Ho un pignoramento da parte dell'ufficio delle Entrate. Sono un'impiegata e guadagno 1.200 euro al mese e vorrei sapere come fare per regolarizzarmi.

Dovremmo valutare la sua situazione. Se il debito nei confronti di Equitalia supera i 30.000 o 40.000 euro, è possibile iniziare a predisporre la documentazione per la Legge 3/2012. Se però nel frattempo entra in vigore una rottamazione o un condono fiscale, procediamo con quello.


Questi sono solo alcuni dei casi che affrontiamo quotidianamente. Per qualunque dubbio o richiesta siamo a disposizione.

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DATA PUBBLICAZIONE:
4 Maggio 2021
Categoria: Dicono Di Noi